Chi non conosce TripAdvisor, il famoso portale che ti permette di giudicare un ristorante o un hotel senza alcun criterio logico e senza metterci la faccia?

TripAdvisor nasce nel 2000 e piano piano è diventato il punto di riferimento per giudicare ristoranti, pizzerie, alberghi ecc ecc… Il meccanismo è semplice, chiunque può scrivere qualsiasi cosa su un locale e in teoria le varie recensioni dovrebbero essere moderate dal sito.

Tutto molto bello no?

Ma qual’è la politica di TripAdvisor?

TripAdvisor è ormai universale e lo è per un semplice motivo: tutti i ristoranti e le attività presenti sul sito vengono aggiunte dagli utenti. Avete capito bene, non è il proprietario che decide di inserire la sua attività commerciale online (come accade su Booking, in maniera molto più professionale) ma bensì, come ho già detto, sono gli utenti ad aggiungere un’attività commerciale sul web. E se un gestore non volesse? Beh, non c’è molto che si possa fare, esiste un solo modo per uscire da TripAdvisor… Fallire.

Quali sono i rischi di TripAdvisor?

Converrete con me che questo sito è ai limiti del buonsenso. Cioè, io apro una pizzeria e mi devo anche preoccupare che qualcuno mi aggiunga a mia insaputa su un sito e che magari tutto ciò porterà solo danni alla mia attività.

Si sa che dove c’è anonimato quasi sicuramente non c’è mai la verità, e TripAdvisor non fa eccezione. Esistono migliaia di modi per recensire negativamente un ristorante, lo può fare il ristorate vicino, oppure un utente che non ci ha mai messo piede e di controparte esistono migliaia di modi per recensire bene un locale, proporre sconti, creare account falsi…

Hotel, ristoranti, pizzerie, B&B, sono migliaia queste attività che ogni giorno vengono aggiunte in maniera completamente indipendente sul sito, da utenti che non hanno nulla di meglio da fare che recensire in maniera del tutto soggettiva il lavoro altrui. Gente molto spesso frustata che, non sapendo con chi prendersela, scrive una recensione ad un ristorante non vera magari, che rischia di compromettere il destino lavorativo di molte persone.

La polemica sulla reale utilità di TripAdvisor è molto viva. Qui potete leggere la vicenda accaduta ad una cameriera di un ristorante di Gravina di Puglia.

Avrete capito ormai che non sono molto favorevole alla recensione libera di TripAdvisor, soprattutto quando questa si sofferma su aspetti che non c’entrano nulla col cibo o con la reale qualità di un’attività. Anche se non posseggo un ristorante non è difficile immedesimarmi nei panni di un ristoratore o di un cameriere il cui lavoro viene screditato in assoluto anonimato su una piattaforma virtuale.

TripAdvisor dovrebbe cominciare a considerare che la volontà del gestore di un locale è sacrosanta e dovrebbe permettere a chiunque di abbandonare il sito; o ancora meglio dovrebbero essere verificate le credenziali di chi scrive continuamente recensioni positive o negative che siano.

 

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